Hanno rosicato

Sciacalli. Così Libero ha definito le migliaia di persone scese spontaneamente in piazza il ieri 12 novembre 2011. Giornata memorabile. Sciacalli perchè hanno osato infierire sul "povero Silvio" che andava a dimettersi. Sciacalli quindi anche Merkel, Sarkozy e Obama che oggi tirano un respiro di sollievo dopo mesi, anni di sopportazione. Da abbronzato passando per Carla Bruni fino a culona inchiavabile.
Su molti giornali oggi si parla di un fantomatico lancio di monetine. Gianfranco Mascia, ormai passato dal ruolo di portavoce del Popolo Viola a quello di solitario contestatore megafonato con un bagaglio di 400.000 fan su facebook, ha fatto il grande errore di aver dichiarato che "abbiamo tirato le monetine": il gioco è fatto, titoli.
Certamente qualche centesimo è volato ma è stato un grande errore. Le persone accorse, le famiglie con i bambini, giovani e meno giovani ieri cercavano la meritata rivincita su un uomo che ha monopolizzato ogni loro malumore politico e, talvolta, personale. Una giornata di riscossa che è arrivata dopo un tramonto durato 17 anni.
Mentre scrivo sta passando il videomessaggio postumo di Berlusconi. L'ultimo abuso (in ordine di tempo). Da Presidente del Consiglio dimissionario con il solo compito di gestire l'ordinaria amministrazione, registra e manda a reti unificate un messaggio da Palazzo Chigi. Per quanto riguarda il contenuto, invece, l'unico commento è che ieri gli sciacalli lo hanno irritato e non poco.
Lo testimonia l'intervista a In mezz'ora di Alfano , è ripetuto almeno un paio di volte da Berlusconi nel suo videomessaggio.
Un Berlusconi che si offeso per gli insulti ricevuti da alcune migliaia di persone non ricorda che lui in un colpo solo ne aveva insultate milioni definendole "coglioni".
Come si dice a Roma, hanno rosicato.



